16/09/13 Vinovo5Stelle Informa: SE VUOI PARTECIPARE ... QUESTO E' IL MOMENTO

16/09/13 Vinovo5Stelle Informa: SE VUOI PARTECIPARE … QUESTO E’ IL MOMENTO

Ciao a tutti, mandiamo questa comunicazione per ricordare i prossimi appuntamenti che ci vedono coinvolti nei prossimi giorni a venire. PARTECIPATE perchè … ognuno vale uno ma se non partecipi vali zero!! 😀 Da questa settimana inizieremo a lavorare seriamente al programma da presentare alle prossime elezioni comunali e a definire la lista di chi vuole candidarsi in […]

Vinovo 4/07/2014

MOZIONE

I sottoscritti Consiglieri Comunali Giordanengo Sergio e Bovi Fabio, presentano la seguente MOZIONE.

OGGETTO: 8×1000 all’edilizia scolastica

PREMESSO CHE

–        l’articolo 47 secondo comma della legge 222/1985 dispone:” … una quota pari all’otto per mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche, liquidata’ dagli uffici sulla base delle dichiarazioni annuali, è destinata, in parte, a scopi di interesse sociale e di carattere umanitario a diretta gestione statale … “;

–        l’articolo 48 della stessa legge, modificato dall’articolo 1 comma 206 della legge 147/2013 ha ampliato l’ambito degli interventi finanziabili inserendo dopo le parole “conservazione di beni culturali e ristrutturazione’: la seguente frase “miglioramento, messa in sicurezza, adeguamento antisismico ed efficientamento energetico degli immobili di proprietà pubblica adibiti all’istruzione scolastica .. . “; ·

–        per poter accedere a detto contributo occorre presentare una formale istanza alla Presidenza del Consiglio dei Ministri entro il 30 settembre 2014 che sia conforme ai parametri specifici stabiliti con decreto del Segretario generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri del14 gennaio 2014;

VISTO CHE

–        lo stato e la qualità degli edifici scolastici dì un territorio rappresentano un indicatore dì quanto una comunità investa nel benessere, nella sicurezza e nella formazione;

–        le condizioni ambientali nelle quali il settore educativo opera influiscono profondamente sulle relazioni sociali, sull’istruzione e sulla formazione di un tessuto umano e di collettività;

–        è noto lo stato problematico degli edifici scolastici comunali  e la scarsità di fondi di cui dispone l’istituto comprensorio di Vinovo per procedere agli interventi che sarebbero necessari;

–        appare utile pubblicizzare questa nuova forma di finanziamento che consentirebbe di reperire risorse su base volontaria;

–        risulta quindi necessario, qualora non sia a disposizione dell’Amministrazione, effettuare una preliminare e rapida attività di ricognizione dello stato degli edifici scolastici presenti sul territorio di Vinovo ,al fine di creare un elenco di immobili da inserire nell’istanza da presentare alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, come sopra indicato, che possano usufruire di tale contributo;

CONSIDERATO  CHE

–        le istanze da parte dei comuni devono essere presentate entro il 30 settembre 2014 alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

TUTTO CIO’ PREMESSO

IMPEGNA IL SINDACO  E LA SUA GIUNTA 

–        a procedere all’attento esame e della normativa in materia, in particolare, si fa riferimento alla modifica del regolamento contenuto nel D.P.R.10 marzo 1998, n.76 in relazione all’introduzione della categoria “edilizia scolastica” avvenuta con la legge di stabilità 2014 (legge 27 dicembre 2Q13, n.147, articolo 1, comma 206) al fine di conformare la propria attività al rispetto delle indicazioni ivi fornite;

–        ad individuare nella data del 30 luglio 2014 il termine ultimo per la trasmissione; da parte dei Comuni, di una ricognizione del patrimonio immobiliare destinato ad edilizia scolastica, presente nei singoli territori con conseguente individuazione degli interventi tecnici di cui necessitano i plessi;

–        ad effettuare tutti gli adempimenti successivi e necessari affinché entro e non oltre la data del 30 settembre 2014 : il Comune di Vinovo proceda alla trasmissione (a mezzo AR o PEC ovvero delle altre modalità di cui all’art.65 del d.lgs 82/2005) alla Presidenza. del Consiglio dei Ministri delle istanze per il finanziamento di progetti e/o interventi sui fabbricati scolastici attraverso la destinazione delle risorse provenienti dall’utilizzo della quota dell’otto per mille IRPEF;

–        ad avviare il completamento dell’inventario del patrimonio edilizio scolastico, curando anche l’accatastamento di tutti gli immobili attualmente non censiti al Catasto Fabbricati ,e a produrre per ogni plesso idoneo il “fascicolo del fabbricato”, documento che potrà consentire di tenere costantemente monitorato lo stato di salute e sicurezza del patrimonio scolastico.

Sergio Giordanengo

Fabio Bovi

Consiglieri del Movimento 5 Stelle

Vinovo 12/09/2014 

MOZIONE

I sottoscritti Consiglieri Comunali Giordanengo Giordanengo Sergio e Bovi Fabio, Costa Mario e De Pascali Roberto, presentano la seguente MOZIONE.

OGGETTO: Adesione al Manifesto dei Sindaci per la legalità contro il gioco d’azzardo 

PREMESSO CHE

Negli ultimi anni, l’offerta di gioco d’azzardo è aumentata drasticamente. Le tipologie e le modalità di gioco che spaziano dal supporto cartaceo, ai dispositivi elettronici di intrattenimento dislocati nei locali pubblici, fino all’uso della rete internet creano ormai un continuo e subdolo invito per chiunque non viva chiuso in una sfera di cristallo.

Le cifre relative a queste attività sono spaventose sia in termini di ricavi, sia in termini di danno per le persone (fonte “manifesto dei sindaci per la legalità e contro il gioco d’azzardo”):

· 100 miliardi di fatturato, 4% del PIL nazionale, la 3° industria italiana, 8 miliardi di tasse.

· 12% della spesa delle famiglie italiane, 15% del mercato europeo del gioco d’azzardo, 4,4% del mercato mondiale, 400.000 slot-machine, 6.181 locali e agenzie autorizzate.

· 15 milioni di giocatori abituali, 3 milioni a rischio patologico, circa 800.000 i giocatori già patologici.

· 5-6 miliardi l’anno necessari per curare i dipendenti dal gioco patologico.

E’ quindi chiaro che questa nuova industria fonda il suo grande sviluppo sui fortissimi ricavi per i privati che sfruttano queste attività ma anche per lo stato che, a prima vista, sembrerebbe lucrare ed incassare svariati miliardi dal gettito di imposte che ne deriva.

Ma per poter valutare nel suo complesso un fenomeno che tocca una fetta così grande della popolazione occorre innanzitutto soffermarsi sulla questione etica, morale e legale che ne deriva.

E’ tristemente evidente la scarsa attenzione verso i propri cittadini che lo stato dimostra tentando di salvare le proprie casse malandate sfruttando coloro i quali si trovino in difficoltà e che nella speranza di un veloce e facilissimo guadagno che risollevi le proprie sorti, si affidano alla dea bendata del gioco d’azzardo. Questo legame è chiaramente visibile se si pone l’attenzione sui dati che evidenziano un forte calo della propensione al risparmio delle famiglie e quindi di maggiori difficoltà della società a fronte di un un netto aumento del giro d’affari del gioco d’azzardo.

Inoltre è assolutamente discutibile l’amplificazione del danno che lo stato genera nel tentativo di incrementare le entrate sviluppando questo settore. Infatti, la maggiore offerta di questo tipo di intrattenimento porta ad un aumento del numero di Giocatori d’Azzardo Patologici (GAP) (fonte: Il gioco d’azzardo e le ludopatie – Analisi del fenomeno, Valutazione degli obiettivi, Determinazione degli interventi, pag 61 – studio promosso da CODACONS) , la cui malattia non colpisce unicamente il giocatore ma ha delle conseguenze che si propagano e si manifestano in vari modi anche su tutte le persone, i famigliari gli amici e i conoscenti che in qualche modo gli sono legati.

Un ulteriore effetto del gioco d’azzardo è individuabile nello sviluppo e nel radicamento di attività illegali della microcriminalità o della criminalità organizzata laddove il gioco con vincite in denaro prenda piede. Numerosi sono gli illeciti commessi da tali organizzazioni che, a titolo di esempio, vanno dall’alterazione delle macchinette di intrattenimento per appropriarsi indebitamente dei guadagni, al racket, al riciclaggio del denaro (fonte: Infiltrazioni della criminalità organizzata nel gioco (anche) lecito – Magistrato delegato Cons. Diana de Martino –www.legalite.net) e all’usura (Fonte: Il gioco d’azzardo tra legale e illegale – Un focus sul Piemonte – A cura dell’Osservatorio Regionale di Libera Piemonte – www.azzardo.liberapiemonte.it). La presenza di punti di gioco è anche un forte punto di attrazione della criminalità “spicciola” che con furti, scippi e minacce, porta più insicurezza e degrado nei paesi e nelle città.

Accanto ai numerosi svantaggi di ordine etico e legale, non si può certamente affermare che il business del gioco d’azzardo sia una fonte di beneficio per le casse dello stato. Se la cura delle persone affette da patologia del gioco rappresenta un esborso di circa 6 miliardi/anno, non è ben chiaro quali siano i costi legati alle conseguenze che la malattia porta all’entourage della vittima del gioco d’azzardo (assistenza ai famigliari, sussidi, costi legati allo sviluppo della malattia sulle future generazioni, problemi sul lavoro, ecc…). Il gettito di imposte pari a 8 miliardi/anno potrebbe quindi essere notevolmente inferiore alla spesa complessiva destinata alle cure ed alle azioni necessarie per contrastare una malattia la cui diffusione viene amplificata dallo stato stesso.

CONSIDERATO  CHE

Il sistema normativo vigente e di controllo è totalmente insufficiente a disciplinare e a sanzionare situazioni che presentano già enormi costi sociali.

I Sindaci, responsabili nei Comuni dell’assetto delle funzioni del territorio, della salute dei cittadini, dell’incolumità pubblica e della sicurezza urbana, rappresentanti delle comunità di cui devono curarne gli interessi e promuoverne lo sviluppo, sono privi di qualsiasi strumento normativo atto a programmare l’apertura, la gestione e il funzionamento delle sale gioco e di tutti gli altri luoghi in cui sia possibile giocare d’azzardo.

La grande adesione di Comuni al MANIFESTO DEI SINDACI PER LA LEGALITÀ CONTRO IL GIOCO D’AZZARDO elaborato da Sindaci e Assessori all’interno delle iniziative della Scuola delle Buone Pratiche promossa da Terre di mezzo e Legautonomie Lombardia, dimostra la necessità di interventi sia sul piano normativo che su quello educativo, culturale, d’informazione e formazione.

La corte costituzionale, con sentenza n.220/2014, ha sancito la possibilità per i sindaci di intervenire nelle questioni riguardanti la localizzazione e gli orari di apertura delle sale da gioco.

VALUTATO INOLTRE CHE

Occorre una nuova legge quadro nazionale sul gioco d’azzardo

Occorrono leggi regionali specifiche

È necessario conferire ai Sindaci potere di programmazione, controllo e ordinanza

È indispensabile mettersi in rete con altre Amministrazioni e altri territori, con le Asl, le Prefetture e le Questure, per costruire un fronte ampio di informazione, formazione e contrasto a questo tipo di gioco che si sta rivelando una vera emergenza sociale

È altresì indispensabile costruire reti in ogni territorio coinvolgendo parrocchie, scuole, associazioni, volontari, polizia locale e forze dell’ordine per attivare iniziative culturali e formative, attività di controllo e di prevenzione finalizzate a recuperare i valori insostituibili della cultura per conoscere e comprendere la portata e le conseguenze del gioco d’azzardo, costruire nuovi atteggiamenti e nuove mentalità, recuperare i valori fondanti delle nostre società basati sul lavoro, sull’impegno e sui talenti.

Occorre una nuova legge quadro nazionale sul gioco d’azzardo affinché lo Stato recuperi il governo e la programmazione politica sulle attività di gioco d’azzardo. La legge deve contemplare la ridefinizione delle procedure autorizzatorie di fatto azzerate con la deregulation introdotta dalle norme dal 2003 in poi, e ricondurre in un ambito di gestione e controllo il ruolo e le competenze dell’Amministrazione Autonoma dei Monopoli; deve realmente impedire l’accesso ai giochi d’azzardo ai minori, intervenire sulla tassazione sui giochi perché sia più equa rispetto a tutte le altre tassazioni, e prevedere un controllo più rigoroso dei flussi di denaro e nei confronti dei concessionari; deve prevedere una moratoria per l’installazione di nuovi giochi e l’apertura di nuove sale gioco, e limitare i messaggi pubblicitari garantendo forme di reale e corretta informazione per il pubblico; deve recepire l’indicazione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che vede nel gioco d’azzardo compulsivo una forma morbosa chiaramente identificata che può portare a un’autentica malattia sociale in assenza di misure idonee di informazione e prevenzione, e prevedere il finanziamento della cura del gioco patologico anche mediante la destinazione a tale scopo di una percentuale degli introiti di gioco per garantire ai malati di gioco i diritti già vigenti per i malati di altre dipendenze; deve destinare una quota dei premi non riscossi ad attività di ricerca/prevenzione/cura del gioco d’azzardo anche per monitorare le forme di gioco problematico e patologico in Italia; infine deve prevedere un atto di indirizzo che sostenga le iniziative a livello regionale per la messa in atto di misure di prevenzione, cura e riabilitazione dalla patologia legata al gioco

Occorrono leggi regionali, finalizzate a definire le norme per la prevenzione, il contrasto e il trattamento della dipendenza dal gioco d’azzardo patologico, nonché delle problematiche e delle patologie correlate; assicurare l’erogazione di specifici e propri livelli essenziali di assistenza concernenti la prevenzione, il contrasto e il trattamento della dipendenza dal gioco d’azzardo patologico, nonché delle problematiche e delle patologie correlate; prevedere, per l’attuazione degli interventi previsti, il concorso degli enti locali, delle istituzioni scolastiche, delle Aziende Sanitarie Locali, degli enti accreditati e iscritti nell’Albo regionale, degli organismi del terzo settore, nonché delle associazioni scientifiche che perseguono fini di studio, prevenzione, contrasto e trattamento della dipendenza dal gioco d’azzardo patologico.

Occorre modificare la legislazione vigente in modo che venga dato ai Sindaci e alle Giunte comunali un reale potere di controllo sulla diffusione e utilizzo dei numerosi strumenti di gioco sul proprio territorio, non solo per ragioni di ordine pubblico e di sicurezza, ma in virtù della responsabilità sanitaria che compete ai sindaci consentendo loro di costruire “un sistema di prevenzione sociale” riconosciuto dalla Corte Costituzionale (sentenza n.300/2011) e dal Tar Lombardia, Brescia (Sez. II Sentenza n.1484 del 31 agosto 2012)

È necessario che i Comuni possano decidere la distribuzione e la collocazione delle sale gioco e delle slot machine nei territori, definendo le distanze ritenute più idonee dai punti sensibili, e stabilendo l’orario di apertura e di chiusura delle sale gioco e dei bar e altri locali ove siano collocate slot machine e altri apparecchi per il gioco; chiedono di essere interpellati preventivamente dai Questori per l’installazione di nuovi giochi

TUTTO CIO’ PREMESSO 

IMPEGNA IL SINDACO  E LA SUA GIUNTA

–        PROCEDERE alla sottoscrizione del Manifesto dei Sindaci a contrasto del gioco d’azzardo promosso dalla Scuola delle buone pratiche, di cui si allega il testo (Allegato 1) che fa parte integrale del presente atto;

–        PROMUOVERE tutte le iniziative finalizzate alla promozione di interventi educativi e d’informazione, culturali, formativi e regolativi per la prevenzione dalla dipendenza del gioco d’azzardo.

–        Analizzare approfonditamente la sentenza n.220/2014 della Corte Costituzionale allo scopo di intraprendere una fase di regolamentazione delle sale da gioco già presenti sul territorio e di quelle che potrebbero insediarsi in futuro.

–        Valutare l’introduzione di un regolamento comunale per le sale gioco e l’installazione di apparecchi da intrattenimento, così come già in vigore in alcuni comuni d’Italia., ed in particolare nel comune di Cormano (MI) di cui si allega il regolamento (allegato 2)

–        A relazionare entro sei mesi dall’adozione del presente documento al Consiglio Comunale sullo stato di attuazione del deliberato.

Sergio Giordanengo

Fabio Bovi

Consiglieri del Movimento 5 Stelle

Mario Costa

Roberto DePascali

Consiglieri di Vinovo Cambia

Vinovo 12/09/2014

INTERROGAZIONE

Vista la modifica dello statuto comunale DELIBERAZIONE C.C. N. 30 DEL 26.04.2010 che sancisce il servizio idrico integrato come servizio pubblico locale senza scopo di lucro; alla luce dell’esito refrendario di Giugno 2011;

Considerando la affermazioni del Sindaco durante la campagna elettorale quando ha ribadito di voler seguire gli esempi di Comuni che hanno approvato la delibera di trasformazione di Smat in azienda di dirittto pubblico e l’assoluta necessita di fare tutto quanto possibile per rispettare l’esito referendario puntando ad una diminuzione delle tariffe (come documentato nelle video-interviste ai candidati sindaci realizzate da rifiutizeroVinovo e pubblicate online).

Considerando che da quanto emerge dal Bilancio 2013 di SMAT:

le tariffe non rispettano ancora l’esito referendario poichè la “remunerazione del capitale investito” abrogata dal referendum continua ad essere applicata sotto il nuovo nome “oneri finanziari” vera e propria falsità lessicale e di sostanza;  la tariffa presa a base per gli aumenti annuali è quella del 2012 che include, come ben noto, la “remunerazione del capitale investito” e ciò ha comportato un aumento del 16,2% della tariffa 2014 rispetto a quella del 2012.

– il fatturato di SMAT è aumentato rispetto al 2012 di ben 62 milioni circa, conseguenti all’aumento della tariffa e all’iscrizione di un oscuro ed enigmatico conguaglio su “partite pregresse” ante 2012, riferite a maggiori riconoscimenti tariffari e maggiori ammortamenti citati nella delibera Ato3 n. 530 del 15/05/14 per complessivi 44 milioni che verranno addebitati sulle bollette degli utenti in rate a partire dal 2014 fino al 2016.

– l’aumento dell’utile da 23 milioni del 2012 a 42 milioni del 2013 è dovuto agli aumenti sulle bollette dell’acqua dei suoi concittadini ai quali, Signor Sindaco, lei così impone una tassa surrettizia con una modalità che è la negazione della trasparenza del bilancio.

– nella precedente assemblea dei soci SMAT del 06/05/2014, è stato accettato che l’80% dell’utile rimanga in azienda per finanziare gli investimenti e che solo il 20% del dividendo, pari a € 8.125.515 complessivi, sia distribuito ai soci, (contro € 11.634.303 del 2012) Questo minore introito è compensato però dalla riduzione del 50% della bolletta dell’acqua del Comune approvata dal Suo delegato di Area Omogenea nell’ATO3 Torinese con delibera n. 522 del 20 marzo 2014.

Considerando che nonostante le richieste del gruppo consiliare M5S di avere informazioni sulla posizione tenuta dal Comune di Vinovo all’assemblea SMAT nella quale è stato approvato il Bilancio (25 giugno 2014) ad oggi non abbiamo avuto accesso alle informazioni richieste, nè da parte dell’assessoore nè dal Comune.

Chiediamo:

  1. Ha partecipato e, se si, come ha votato il Comune di Vinovo nell’assemblea che ha approvato il Bilancio di SMAT 2013?
  2. Non ritiene grave e pretestuoso l’atteggiamento di SMAT che rende difficoltoso al Comune l’accesso ad atti quali i verbali delle riunioni dei soci? Come intende procedere per risolvere questo empasse e permettere al Consiglio comunale di svolgere il suo ruolo di controllo dellle aziende partecipate?
  3. Poichè il bilancio 2013 della Smat spa è disponibile ai soci, così come previsto dall’art. 2429 del codice civile, durante i quindici giorni che precedono l’assemblea. Lei ha quindi avuto tutto il tempo di prenderne visione. Ha analizzato, prima di presentarsi all’assemblea dei soci, la situazione finanziaria, economica e il risultato d’ esercizio della sua partecipata?
  4. Per quale motivo non l’ha sottoposta all’esame del Consiglio comunale perché – a sensi dell’Art. 42 del TUEL – esercitasse i suoi poteri di indirizzo sulle aziende partecipate, da riportare nell’assemblea dei soci SMAT?
  5. Non ritiene che a fronte di un utile pari a quello registrato da SMAT, la prima cosa da fare è chiedere la riduzione della tariffa? E’ stato fatto?
  6. Non le pare che sia questa l’ennesima dimostrazione che finché sarà gestita da una Società per Azioni la nostra acqua sarà trattata come una merce dalla quale estrarre profitti e non come un Bene Comune da gestire con trasparenza ed efficienza, con criteri di solidarietà, equità , tutela della risorsa naturale e dell’ambiente? E che a tal fine la forma giuridica adeguata è l’Azienda Speciale di diritto pubblico?
  7. La giunta è intenzionata, come pronmesso in campagna elettorale, ad appoggiare la delibera proposta dai comitati di cittadini per chiedere la trasformazione di SMAT da S.p.A. in azienda consortile di diritto pubblico come sostenuto e promesso in campagna elettorale e richiesto, oltre che dall’esito referendario, da specifica delibera di iniziativa popolare sottoscritta da cittadini vinovesi e presentata a luglio 2013? Quali tempistiche sono previste per la delibera in oggetto?

Sergio Giordanengo

Fabio Bovi

Consiglieri del Movimento 5 Stelle

Mario Costa

Roberto DePascali

Consiglieri di Vinovo Cambia

Al Presidente del Consiglio del Comune di Vinovo

Fernando Vignali

Al Sindaco del Comune di Vinovo

Gianfranco Guerrini

 E p.c. all’assessore competente

Vinovo 12/09/2014

MOZIONE

I sottoscritti Consiglieri Comunali Giordanengo Sergio e Bovi Fabio, presentano la seguente MOZIONE.

OGGETTO: Per la Promozione della Pace

PREMESSO CHE

–        l’articolo 11 della Nostra Costituzione afferma:  «L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo»;

–        l’attuale amministrazione ha confermato, anche pubblicamente con l’esposizione della Bandiera dal palazzo Comunale, di essere convintamente schierata a favore della Pace;

–        lo strumento di pressione economica finanziaria è di straordinaria importanza nella promozione della Pace;

–        Il Comune di Vinovo costituisce una importante forza economica sul territorio sia per i movimenti finanziari che lo riguardano, sia per gli appalti di lavori e forniture che promuove.

VISTO CHE

–        la legge 09.07.1990 n.185 relativa al controllo dell’esportazione, importazione e transito dei materiali di armamento vieta l’esportazione e transito di armamenti:

a) verso Paesi in stato di conflitto armato, in contrasto con l’art.51 della Carta delle Nazioni Unite, fatto salvo il rispetto di accordi internazionali o diverse deliberazioni del Consiglio dei Ministri, da adottare previo parere delle Camere;

b) verso Paesi la cui politica contrasti con i principi di cui all’art.11 della Costituzione;

c) verso Paesi nei cui confronti è stato dichiarato l’embargo totale o parziale delle forniture belliche da parte delle Nazioni Unite;

d) verso Paesi i cui governi sono responsabili di violazioni di convenzioni internazionali in materia di diritti dell’uomo….;

CONSIDERATO  CHE

–        in base alla predetta legge tutte le transazioni finanziarie in questa materia devono essere notificate al Ministero del Tesoro e che il Presidente del Consiglio dei Ministri deve svolgere una apposita relazione al Parlamento in cui, tra l’altro, deve rendere conto delle attività degli Istituti di Credito;

–        dalla relazione relativa alle operazioni sul commercio delle armi nel 2013 (Allegati 1 e 2), molte banche italiane sono impegnate nel finanziamento di imprese la cui attività è rivolta al commercio delle armi;

–        Considerato importante che tra le finalità di un Ente Pubblico vi sia anche quella di utilizzare come parametro della propria attività, oltre al principio della legalità, anche quello dell’ “eticità” dell’azione amministrativa;

TUTTO CIO’ PREMESSO

Per non rendere fine a se stesso un atto simbolico, seppur importante, come l’esposizione del simbolo della Pace dal Nostro Comune

IMPEGNA IL SINDACO  E LA SUA GIUNTA

 –        A  aderire al CO.CO.PA. – Coordinamento Comuni per la Pace della Provincia di Torino per rilanciare l’impegno su questi temi a livello intercomunale

–        Ad aderire alla campagna “Banche armate“ e scegliere la banca di tesoreria comunale, non coinvolta nella transazione finanziaria per il commercio delle armi.

–        Ad attivare i propri eventuali rappresentanti nei consigli di amministrazione delle società partecipate allo scopo di sensibilizzare le stesse istituzioni in direzione di un’etica nel settore finanziario;

–        A valutare la fattibilità tecnica di una collaborazione con la Banca Etica, Mag4 o Istituto finanziario con analoghe finalità e associazioni che promuovono la Pace e della progettazione di una campagna di sensibilizzazione al legame tra pace e finanza etica;

–        A relazionare entro sei mesi dall’adozione del presente documento al Consiglio Comunale sullo stato di attuazione del deliberato.

 Sergio Giordanengo

Fabio Bovi

Consiglieri del Movimento 5 Stelle

Mario Costa

Roberto DePascali

Consiglieri di Vinovo Cambia

Interrogazione Situazione recinzione ecocentro

Vinovo 07/09/2015 INTERROGAZIONE  I sottoscritti Consiglieri Comunali Giordanengo Sergio e Bovi Fabio, presentano la seguente Interrogazione. OGGETTO: Situazione recinzione ecocentro PREMESSO CHE In data 24 gennaio 2015 il gruppo consigliare del M5S ,a seguito di segnalazione di alcuni cittadini,inviava una segnalazione via mail ,corredata di documentazione fotografica, sulla esistenza (da mesi) di un passaggio/apertura della […]

06/09/13 Vinovo5Stelle Informa: Sabato e Domenica Venite a firmare in difesa della Costituzione

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Ciao a tutti, Come anticipato nella precedente comunicazione nel we saremo in piazza con i gazebo per difendere la costituzione Sabato 7 Settembre dalle 10 alle 13- Piazza Rey – Vinovo (evento FB) Domenica 8 Settembre dalle 10 alle 13- Piazza Marconi – Vinovo (evento FB) RINNOVIAMO l’invito a passare a trovarci ai banchetti anche […]

05/09/13 Vinovo5Stelle Informa: In piazza per difendere la Costituzione!

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Ciao a tutti, mandiamo questa comunicazione per ricordare i prossimi appuntamenti che ci vedono coinvolti nei prossimi giorni a venire. PARTECIPATE perchè … ognuno vale uno ma se non partecipi vali zero!! 😀 Caro cittadino, Il partito unico vuole cambiare l’assetto democratico del nostro Stato. Aggirando, senza il tuo consenso e senza informarti, le regole dell’art. 138 della Costituzione […]

Richiesta messa in sicurezza e manutenzione skatePark

Richiesta messa in sicurezza e manutenzione skatePark

INVIATA 2/sett/2015 All’attenzione dell’assessore Giuseppe Alessiato All’ufficio responsabile della manutenzione P.C. al Sindaco di Vinovo Gianfranco Guerrini Alla Polizia Municipale OGGETTO: Richiesta messa in sicurezza e manutenzione skatePark   Buongiorno, Con la presente Vi segnaliamo lo stato di assoluto degrado ed abbandono nel quale si trova l’area adibita a skatepark a Vinovo (come da documentazione fotografica […]

22/07/13 Vinovo5Stelle Informa: vizi da casta...

22/07/13 Vinovo5Stelle Informa: vizi da casta…

Ciao a tutti, mandiamo questa comunicazione per ricordare i prossimi appuntamenti che ci vedono coinvolti nei prossimi giorni a venire. PARTECIPATE perchè … ognuno vale uno ma se non partecipi vali zero!! 😀 Dalla prossima settimana interromperemo le nostre riunioni e gli appuntamenti ai gazebo e anche l’invio di mail…. quindi veniteci a salutare prima delle vacanze! […]