Famiglie e Infanzia

Le città, oggi giorno, sono luoghi a misura di adulto, di chi produce, di chi si muove con l’auto, di chi è sano. Spesso sono insostenibili per le fasce di popolazione “meno attrezzate”, come i bambini e le bambine. Da almeno un decennio si sono avviate in Italia esperienze importanti di Comuni che promuovono concretamente sul proprio territorio politiche a favore dei piccoli cittadini, cercando di ripensare il territorio in funzione dell’infanzia partendo da “un punto di vista situato a un metro e dieci di altezza

E’ necessario coinvolgere i bambini per migliorare le città, farli partecipare in modo diretto e attivo. Questo favorisce il coinvolgimento dei genitori, dei fratelli, dei nonni, perché i bambini sono un catalizzatore della partecipazione della comunità locale.

La strada per progettare un paese sostenibile per le bambine e i bambini, deve essere percorsa insieme alla scuola, agli uffici comunali di urbanistica e pianificazione, alla polizia municipale, ai servizi per l’infanzia, alle organizzazioni territoriali di settore ( associazioni, parrocchie), al C.I.di S (COS’E’ ?).

L’importante è che questi interventi vedano la partecipazione dei bambini già dalla fase dell’elaborazione, in modo che si possa avviare un significativo percorso educativo, capace di formare i cittadini del futuro.

Per quanto riguarda le famiglie le nostre proposte sono:

  • tutela delle famiglie con problemi economici;
  • tutela delle mamme lavoratrici;
  • tutela delle famiglie con figli portatori di handicap;
  • sportello famiglie straniere;
  • sportello psicologico per aiutare le famiglie nei momenti difficoltà (perdita del lavoro, separazione, handicap, stranieri);
  • promuovere luoghi di incontro per le famiglie per formare gruppi di auto mutuo aiuto, scambio informazioni sui problemi legati all’infanzia, scambio abiti e scambio gioco.
  • valutare l’offerta di servizi per o bambini nei periodi di chiusura estiva delle scuole

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