Ambiente

L’ambiente in cui viviamo non è più a misura d’uomo, il nostro carico antropico sull’ambiente sta raggiungendo livelli critici. La nostra società, vittima di uno sviluppo sfrenato dettato unicamente da logiche di profitto, non è più sostenibile. “Chi crede che una crescita esponenziale possa durare all’infinito in un mondo finito è un folle, oppure è un economista” Kenneth Boulding.

Vogliamo riappropriarci di un’identità culturale e sociale che metta al centro l’uomo e il suo ambiente, per favorire un nuovo modello di società in un’ottica di riduzione del consumo di risorse ambientali, interruzione del consumo di territorio, recupero delle relazioni sociali incentivando la partecipazione, la condivisione e diffusione delle informazioni.

Il contenimento del consumo di risorse idriche, la riduzione dei consumi e l’efficientamento energetico, la riduzione di emissioni di gas climalteranti, la tutela del suolo in contrasto al pericoloso impoverimento di risorse naturali, la riduzione dei rifiuti e il recupero di materia insieme alla riprogettazione di processi che producono rifiuti non differenziabili e l’eliminazione degli sprechi, contribuiscono a ripristinare la salute di un pianeta in una conclamata emergenza clima riconosciuta a livello mondiale. Solo delle serie politiche virtuose in difesa dell’ambiente orientate a migliorare la qualità della vita, e tutelare i Beni Comuni, intesi come beni naturali e relazionali che appartengono all’umanità, possono affrontare la sfida oggi rappresentata dal passaggio dalla enunciazione di principi alla prassi quotidiana.

Facendo propri i principi fondanti l’Agenda 21, la nuova amministrazione sarà chiamata a giocare un ruolo chiave nell’educare, mobilitare e rispondere ai cittadini per la promozione di un modello di società sostenibile. Solo attraverso la partecipazione in un processo consultivo e la costruzione del consenso, potremo acquisire dalla comunità locale e dalle imprese le informazioni necessarie per la formulazione di nuove strategie. Ciò permetterà la definizione di un Piano d’Azione Ambientale, composto di un programma di azioni concrete volte a migliorare le condizioni del territorio e la qualità della vita dei cittadini.

Ecco come intendiamo  attuare buone pratiche per educare fin da piccoli al rispetto dell’ecosistema, all’importanza di mantenere un ambiente sano, confortevole e pulito, garantendo migliori condizioni di vita e tutelando un inestimabile patrimonio per noi e per le future generazioni:

  • introdurre nelle scuole comunali percorsi di educazione ambientale a tutti i livelli, sia teorica che pratica, al fine di riscoprire la natura, aumentare la conoscenza e consapevolezza di come il nostro comportamento incida sull’ecosistema, per avviare condotte eco-sostenibili e responsabili alla riscoperta delle specie selvatiche e dell’agricoltura biologica.
  • promuovere incontri tra gli alunni delle scuole comunali ed i coltivatori locali in due o tre periodi dell’anno per una verifica “sul campo” delle produzioni agricole locali, dei tipi di lavorazione e della stagionalità. Questo tipo di incontri potrebbero essere pubblicizzati ed estesi agli alunni delle scuole dei comuni circostanti, così da creare un turismo virtuoso che valorizza il nostro paese. Questi incontri coinvolgeranno anche gli allevatori di bestiame della zona
  • avviare progetti per la valorizzazione del nostro patrimonio ambientale, dalla cura dei corsi d’acqua, all’attenzione alle aree boscose, al parco fluviale del torrente Chisola, al Parco del Castello di Vinovo.
  • organizzazione annuale, in occasione della giornata mondiale dell’ambiente (5 Giugno), di eventi con il coinvolgimento delle scuole, delle associazioni, delle realtà produttive e commerciali, dei gruppi spontanei e di tutti i cittadini.
  • organizzazione di un premio “Vinovo per l’Ambiente” per i cittadini e le associazioni che si saranno distinti in attività a favore dell’ambiente.
  • adesione alle iniziative nazionali: “M’illumino di meno” (16 febbraio) e “Puliamo il Mondo[1], con eventi pubblici che coinvolgano direttamente i cittadini
  • adesione all’Associazione dei Comuni Virtuosi.(vedi “Introduzione Programma Allegato A”)

 

Oltre all’aspetto educativo, intendiamo realizzare progetti di manutenzione, tutela e valorizzazione del territorio e delle risorse ambientali:

  • miglioramento dello stato di manutenzione e delle attrezzature delle aree verdi esistenti. Allestimento di nuove aree verdi attrezzate, in particolare nelle frazioni.
  • Sostituzione dei cestini presenti nei parchi pubblici con cestini per raccolta differenziata e anti”scoiattoli/uccelli” (che spesso quando il cestino è pieno estraggono e spargono intorno i rifiuti presenti)
  • sostenere l’adozione delle aree verdi da parte delle associazioni locali e gruppi spontanei di cittadini, per la tutela e la manutenzione, attraverso delle convenzioni con il Comune in modo da garantire la partecipazione e il sostegno pubblico all’adozione.
  • controlli e campagne educative sul rispetto delle regole di igiene per quanto riguarda gli animali da compagnia negli ambienti pubblici (deiezioni); indviduazione e definizione di nuove aree dedicate ai cani
  • tutela delle aree a patrimonio ambientale, architettonico, storico culturale, prevedendo l’incremento delle aree verdi intorno ad esse.
  • incentivare e agevolare la realizzazione di nuovi orti urbani, in particolare quelli collettivi.
  • Incentivare e agevolare pratiche di agricoltura meno invasive per l’ambiente (agricoltura bologica, orti sinergici, permacoltura..) sia tra i cittadini che tra le aziende agricole presenti sul nostro territorio
  • incentivi ai privati per la piantumazione di alberi. Migliore cura e ripristino del nostro patrimonio floreale, reintegrare e ove possibile creare nuove aree boschive.
  • ricerca di nuovi finanziamento per effettuare la bonifica della discarica esaurita in località La Motta nel Comune di Vinovo (mesa in sicurezza, realizzazione di un sistema per il recupero del percolato e dei gas) una volta bonificata dovra essere previsto un riutilizzo dell’area ad uso di “pubblica utilità” (es istallazione di un impianto FV)[2]
  • tutela del Torrente Chisola e del suo parco fluviale, verifica dell’esecuzione del progetto Corona Verde che prevede: la rimozione rifiuti e           vegetazione erbacea invasiva, la messa in opera di piattaforme per la pesca sportiva e il birdwatching lungo il torrente, le realizzazione di un impianto arboreo-arbustivo differenziato a seconda della distanza dal corso d’acqua, la realizzazione di un percorso didattico-naturalistico con posa di pannelli illustrativi delle specie presenti e la realizzazione di una passerella in legno sul canale dei Molini[3]
  • controllo delle sponde del Chisola, pulizia periodica dell’alveo e verifica delle aree esondabili.
  • completamento dei percorsi ciclo-pedonali e installazione di bacheche informative dei collegamenti coi comuni limitrofi. Impegno a promuovere con i comuni limitrofi piste ciclopedonali intercomunali per collegamenti a luoghi di interesse (stazioni ferroviarie, parchi, etc)
  • progettazione delle nuove piste ciclabili nell’ottica di creare alternative al trasporto automobilistico e non soltanto percorsi per passeggiate (riprogettando la sede stradale dedicata al traffico automobilistico a favore della mobilità sostenibile)
  • Mondo Juve è considerato un progetto invasivo nel consumo di territorio e di eccessivo impatto ambientale, inutile dal punto di vista della domanda imprenditoriale, dannoso rispetto all’economia locale dei piccoli esercizi commerciali, antieconomico. Verificare il rispetto delle clausule costruttive opposizione ad ulteriori svilupppi ed ampliamenti.
  •  incentivare l’attività di aziende a km 0, dell’agricoltura biologica e della vendita di generi alimentari senza imballaggi (negozi leggeri)
  • azioni di opposizione all’utilizzo dell’inceneritore, costruito al Gerbido di Grugliasco (a pochi chilometri dal CAT Centro Agro Alimentare e dall’Ospedale San Luigi di Orbassano specializzato nella cura di malattie polmonari) quale sistema di gestione dello smaltimento di rifiuti con distruzione di materia e adesione alla strategia Rifiuti Zero. Oltre ai pericoli della salute, derivati dall’emissioni in atmosfera di nano particelle e diossine riconosciute a livello internazionale quali agenti tumorali, l’inceneritore produce ceneri altamente inquinanti che devono essere depositate in particolari discariche, disincentiva la raccolta differenziata e incentiva l’aumento della produzione dei rifiuti. Per lo smaltimento dei rifiuti indifferenziati (che con un’attenta politica sulla riduzione dei rifiuti e sul recupero di materia potrebbero ridursi al 10-15% dei rifiuti totali), si propongono tecniche a basso impatto, quali il trattamento meccanico biologico a freddo, con la realizzazione di una rete di fabbriche dei materiali contenendo il trasporto dei rifiuti e producendo materia prima seconda riutilizabile nei processi industriali.
  • controllo e contenimento dell’inquinamento elettromagnetico, causato dall’installazione di impianti radioelettrici Verrà verificato e opportunamente integrato un nuovo regolamento comunale di controllo delle autorizzazioni in essere e del rilascio di nuove, prevedendo l’istituzione di un catasto delle fonti delle emissioni elettromagnetiche su cui verranno eseguite periodiche analisi territoriali, favorendo la partecipazione dei cittadini al controllo delle sorgenti emissive, consentendo segnalazioni, osservazioni e proposte di miglioramento.
  • organizzare un sistema di monitoraggio ambientale costante che possa valutare la qualità dell’aria, acqua, terra del nostro Comune e registrare eventuali criticità in modo aperto e facilmente fruibile dai cittadini.
  • predisporre nuove procedure per favorire gli acquisti verdi (Green Public Procurement[4]) da parte del Comune quali prodotti biologici per le mense, autoveicoli elettrici con l’utilizzo di pneumatici ricostruiti, materiali derivanti dalla raccolta differenziata quali ad esempio la carta riciclata, i toner rigenerati, il compost derivato dal compostaggio dell’organico per la concimazione delle aree verdi, favorendo la nascita di reltà locali di recupero di materia.
  • Qualità dell’aria: rendere pubblici e facilmente accessibili i dati registrati dalla centrale per l’analisi e il monitoraggio della qualità dell’aria informando la cittadinanza quando i valori registrati superano i limiti prefissati

 

LEGGI ANCHE: 

 

 



[1]           Maggiorii informazioni http://www.puliamoilmondo.it/ e caterpillar.blog.rai.it/milluminodimeno

[2]           Vedere documento allegato “Discarica di Vinovo da bonificare” estratto da “Ricognizione preliminare degli impianti di discarica non più attivi in post-gestione” di ATO-R

[3]           Progetto corona verde http://www.comune.vinovo.to.it/index.php?method=section&action=zoom&id=20

[4]           Documentazione accessibile sul sito del ministero: www.minambiente.it/pagina/gpp-acquisti-verdi‎

One Response for this post

  1. sergio
    sergio
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    mah..sono dubbioso sulle piattaforme per la pesca sul chisola….(e lo dico da pescatore…)

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