Proposta di ODG: Parco della Salute di Torino

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Proposta di ODG: Parco della Salute di Torino

Vinovo 13/02/2018

PROPOSTA DI ORDINE DEL GIORNO

I sottoscritti Consiglieri Comunali Giordanengo Sergio e Bovi Fabio del gruppo consiliare Movimento 5 Stelle presentano la seguente Proposta di OdG.

OGGETTO: Parco della Salute di Torino: necessità di rivedere insieme ad organizzazioni sindacali e Ordini professionali lo studio di fattibilità ai fini di un incremento di posti letto, realizzazione di “Policlinici” strutturalmente separati in particolare nell’area materno-infantile e nell’area ortopedica-traumatologica.

Premesso che:    

l’Azienda Ospedaliera Universitaria Citta della Salute e della Scienza di Torino attualmente e un’unica grande Azienda Sanitaria nata dalla fusione di quattro presidi ospedalieri: San Giovanni Battista (Molinette), Sant’Anna, Regina Margherita e CTO. Al suo interno sono occupati circa 10 mila dipendenti ed e dotata di poco piu di 2200 posti letto.

I posti letto attuali di ricovero ordinario e day hospital/surgery dai dati del Ministero della Salute sono pari a 283 presso il Regina Margherita e n. 373 presso il Sant’Anna; n. 1156 circa sono quelli presso le Molinette ed i restanti n. 401 al CTO-USU, comprensivi di circa 90 posti letto di riabilitazione funzionale.

Nello studio di fattibilita aggiornato a luglio 2018, i posti letto del nuovo Parco della Salute sarebbero pari a 1040 di cui 70 tecnici piu 450 posti letto nell’ospedale CTO-USU (Unita spinale unipolare) riconvertito.

La stima dei posti letto necessari e stata ottenuta applicando un semplice quanto ottimistico tasso di riempimento dei posti letto stessi, pari all’86% contro una media attuale di circa il 70%;

In particolare dei 970 posti letto effettivi del nuovo Polo nell’area Fiat Ex-Avio ci sarebbero 100 posti letto di area critica (terapia intensiva e subintensiva), 334 di area chirurgica, 236 di area medica, 190 di area ostetrica-neonatale e 110 diurni, per un totale di 970 posti letto.

Nel Quaderno 4 dello studio di fattibilita avente titolo “organizzazione funzionale dell’ospedale” si citano piu in dettaglio i posti letto, in particolare per l’area materno-infantile: i posti letto pediatrici reali sarebbero pari a 90, 50 sarebbero di ostetricia e altri 50 sarebbero di patologia neonatale che storicamente sono collocati nell’area materno (oggi al Sant’Anna).

L’area infantile passerebbe da un totale di 273 posti letto al 2017 a 114 posti letto nella nuova conformazione, con un taglio pari a oltre il 58%. Sempre dai dati a disposizione, gli unici reparti confermati sarebbero quelli di neuropsichiatria infantile con un passaggio da 19 posti letto a 15 e oncoematologia pediatrica con un passaggio da 42 posti letto a 25, entrambe patologie in incremento di incidenza e di prevalenza; il resto dei posti letto (46 all’Avio-Oval e 24 al CTO

riconvertito per un totale di 70) sono di pediatria non altrimenti specificata che corrisponderebbero ai 71 posti letto attuali di pediatria dell’Ospedale Infantile Regina Margherita.

Restano fuori i reparti di CARDIOLOGIA, CHIRURGIA PEDIATRICA, GASTROENTEROLOGIA, MALATTIE ENDOCRINE DEL RICAMBIO E NUTRIZIONE, NEFROLOGIA PEDIATRICA, NEUROCHIRURGIA PEDIATRICA, ORTOPEDIA E TRAUMATOLOGIA, OTORINOLARINGOIATRIA, PNEUMOLOGIA e UROLOGIA PEDIATRICA

Per l’area materna e piu difficile calcolare i posti letti attesi perche dovremmo ipotizzare un numero di posti letto dedicati alla ginecologia all’interno dell’area chirurgica; ipotizzando tale numero in 20 su 290 del totale dell’area chirurgica, parliamo di un passaggio da 383 posti letto al 2017 ad un totale di 170 nella nuova conformazione, pari ad un taglio di oltre il 55%; nell’ortopedia si passerebbe, non contando i posti letto di riabilitazione dell’Unita spinale che si spera rimangano in toto, da circa 200 posti letto dedicati al CTO nel 2017 ad un totale di 70 posti letto nella nuova configurazione, con un taglio di quasi il 65%.

Il corretto dimensionamento del polo dell’adulto (area critica-chirurgica-medica) rispetto ai posti letto attuali sarebbe in parte assicurato dalla trasformazione dell’attuale CTO-USU in ospedale generalista (non elevata complessita) di circa 350 posti letto (togliendo i 50 di ostetrica, i 24 di pediatria e i 24 di ortopedia);

Considerato che:

il Regina Margherita, con la presenza di tutte le specialità mediche, chirurgiche e diagnostiche è centro di riferimento per neonati, bambini e adolescenti per le patologie più complesse, rare e croniche. Fornisce prestazioni di alta specializzazione pediatrica, in considerazione della presenza delle specialità quali l’Onco-Ematologia ed il centro Trapianti di cellule staminali, la Cardiologia interventistica e la Cardiochirurgia, la Neurochirurgia, il Centro Trapianti di Rene e Cuore, il Centro Grandi Ustionati, la Chirurgia Neonatale; ospita ben n. 27 Centri di riferimento, riconosciuti dalla nostra Regione ed è diventato con gli anni sempre più polo d’eccellenza specialistico  ed attrattivo per pazienti di tutta l’Italia;

il Sant’Anna è specializzato sui problemi legati alle fasi riproduttive della donna, alla gravidanza e al parto e su quelli relativi alle patologie della sfera genitale femminile e della mammella. Alle circa 7000 donne l’anno che partoriscono in questo ospedale viene garantita un’assistenza altamente specialistica e

il CTO ospita la più grande Unità Spinale Unipolare (USU) d’Italia e una fra le più grandi d’Europa, sede del trattamento riabilitativo delle persone con lesione del midollo spinale che svolge una funzione sovranazionale per pazienti mielolesi a valenza regionale. La struttura ha attualmente attivi 46 posti letto per le patologie midollari e 12 dedicati alle cerebrolesioni, più 16 posti letto complessivi di day hospital ed al quarto piano della stessa ospita, da novembre 2008 6 letti di Recupero e Riabilitazione funzionale di III° livello dedicati alle gravi cerebrolesioni acquisite, che progressivamente sono arrivati a 14, ed altri altri 4 posti letto riservati a pazienti mielolesi stabilizzati con problemi urologici;

tutte le eccellenze dell’attuale Città della Salute comportano una mobilità attiva dalle altre Regioni d’Italia che compensa almeno in parte il dato in crescita della mobilità passiva dalle province periferiche verso la Lombardia e la Liguria;

Visto ancora che:

  • occorre mantenere le competenze e le specialità della pediatria in quanto le eccellenze sanitarie acquisite sull’adulto non sono direttamente riversabili sul bambino per una sua ben specifica e riconosciuta peculiare identità;
  • occorre prevedere spazi fisici differenziati per il ricovero di pazienti in età pediatrica rispetto agli spazi per gli adulti, anche per le specialità mediche e chirurgiche;
  • occorre prevedere spazi modulabili in risposta ai bisogni sanitari emergenti;

idem dicasi per le eccellenze della maternità e della ginecologia-ostetricia per garantire il numero di parti e la qualità dell’assistenza su casi complessi ma non solo oppure affiancare un piano di redistribuzione dei parti fisiologici sul territorio comunale e provinciale;

idem dicasi per le eccellenze ortopediche e traumatologiche, dell’unità spinale e del centro grandi ustionati che non possono essere annegati in contesti sì di eccellenza ma di non uguale specificità ed intensità di cura;

per mantenere tutte le eccellenze non basta ipotizzare “percorsi” funzionali dedicati, ma occorre anche prevedere spazi fisici correttamente dimensionati per quantità e qualità;

a tal proposito non appare sostenibile un taglio di oltre il 58% dei posti letto dell’area materno-infantile, così come riportato anche dall’ANAAO in sede di audizione il 14 gennaio 2019 cosiccome non appare sostenibile il taglio che verrà apportato all’area ortopedica-traumatologica pari a quasi il 65%;

ricordato che:

con l’ultima programmazione sanitaria avvenuta con Deliberazione della Giunta Regionale 1-600 del novembre 2014 si e prevista una riduzione di oltre 2200 posti letto su tutta la Regione, comprensivi di posti letto per acuti e post acuzie, pubblici e privati, passando da 17.700 a 15.464.

Nella stessa DGR per l’Azienda Ospedaliera Universitaria Città della Salute si prevedono 1821 posti letto;

Per effettuare le bonifiche dell’area ex Fiat Avio serviranno, secondo gli stessi proponenti, almeno 2 anni, il che permetterebbe una modifica dello studio di fattibilita sia per quanto riguarda il progetto architettonico che per lo schema finanziario, senza perdere tempo sul cronoprogramma lavori ne perdere quota parte del finanziamento pubblico nazionale da 250 milioni €;

TUTTO CIO PREMESSO

IL CONSIGLIO COMUNALE SI IMPEGNA CON IL SINDACO E LA GIUNTA COMUNALE

A manifestare all’interno della Conferenza dei Sindaci dell’ASL, la necessita di intraprendere un rapido percorso di modifica dello Studio di Fattibilita del nuovo Parco della Salute + CTO riconvertito che tenga in debito conto le richieste emergenti dai cittadini, dagli operatori, dai sindacati e precisamente:

  1. aumentare il numero dei posti letto complessivamente, rivedendo la parte di calcolo basata sul semplice incremento del tasso di occupazione dei posti letto, arrivando ad un minimo di 1821, altresi rivedendo al rialzo la quota di partecipazione pubblica;
  2. aumentare il numero di posti letto afferenti all’area materno infantile, realizzando un “building” o “policlinico” separato che mantenga le specificità e le eccellenze mediche e chirurgiche pediatriche del Regina Margherita;
  3. aumentare il numero di posti letto afferenti all’area ortopedica, realizzando un “building” o “policlinico” separato, mantenendo le specificità ed eccellenze ortopedichetraumatologiche, nonché dell’Unità Spinale e del Centro Grandi Ustionati;
  4. prevedere dipartimenti e non “percorsi”, strutturalmente separati per l’emergenza urgenza:
    1.  dell’adulto
    2.  dell’oftalmologia
    3. dell’area pediatrica
    4. di ostetricia e ginecologia

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