Mozione Vinovo Plastic Free

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Mozione Vinovo Plastic Free

Vinovo 20/12/2018

 

MOZIONE

I sottoscritti Consiglieri Comunali Giordanengo Sergio e Bovi Fabio, presentano la seguente MOZIONE.

 

OGGETTO:  Sensibilizzazione ed interventi per limitare l’uso e la dispersione della plastica usa e getta nell’ambiente: Vinovo Comune “Plastic free”

PREMESSO CHE:

La produzione di plastica assorbe l’ 8% della produzione mondiale di petrolio.

Il consumo di plastica in Italia (anno 2017) è stato di 1,28 milioni di tonnellate.

Ognuno di noi, in media, ogni anno beve 208 litri di acqua in bottiglia. Siamo i primi in Europa (dove la media è di 106 litri a testa) e i secondi al mondo, dietro ai messicani (244 litri)

Circa la metà della quantità di plastica prodotta annualmente viene impiegata per produrre articoli monouso o imballaggi che vengono buttati entro l’anno.

Oggi in Italia, di tutti gli imballaggi in plastica immessi al consumo, circa il 40 per cento, in termini di peso, viene effettivamente riciclato, il 40 per cento invece viene bruciato negli inceneritori e il restante 20 per cento immesso in discarica o disperso nell’ambiente.

Appena il 6% del materiale plastico deriva da plastica riciclata; nell’Unione Europea si ricicla il 30% in media dei rifiuti di plastica, negli Stati Uniti appena il 10%; in molti paesi in via di sviluppo la raccolta e il trattamento incontrollati dei rifiuti sono ancora   prevalenti; al mondo la produzione di plastica nuova è 8 volte quella della riciclata (Dati Ocse sul mercato della plastica riciclata).

 

CONSIDERATO CHE:

la lotta alla plastica è diventata centrale nel dibattito mondiale e nelle politiche adottate dal Parlamento Europeo, dove è in via di approvazione la Direttiva della Commissione sulla “Plastica monouso – Nuove norme UE per ridurre i rifiuti marini” che prevede lo stop alla produzione di una serie di prodotti di plastica monouso che più inquinano le spiagge e i mari d’Europa;

 

il divieto alla produzione si applicherà ad esempio a bastoncini cotonati, posate, piatti, cannucce, mescolatori per bevande, prodotti che dovranno essere fabbricati esclusivamente con materiali sostenibili;

 

allo stesso tempo la Direttiva pone anche molti obiettivi tra cui la riduzione del consumo, disponendo che gli Stati membri adottino misure per ridurre l’uso di contenitori per alimenti e tazze per bevande in plastica, e considerino di avviare misure di sensibilizzazione verso i consumatori rispetto all’incidenza negativa della dispersione nell’ambiente dei prodotti e degli attrezzi da pesca in plastica, ai sistemi di riutilizzo disponibili e alle migliori prassi di gestione dei rifiuti per questi prodotti.

 

Che è importante incentivare l’utilizzo di prodotti derivanti da plastica riciclata per alimentare l’economia circolare

 

CONSIDERATO CHE:

 

alcune organizzazioni ambientaliste hanno intensificato le azioni tese ad informare sulla nocività per l’ambiente e la salute umana della plastica monouso, ad esempio il Wwf con il tour nazionale “Spiagge plastic free“, GreenPeace con la Petizione “La plastica usa-e-getta sta soffocando il Pianeta!”,

 

menzione non meno significativa inoltre per ISPRA, che insieme ad altri 9 partners, da tutto il bacino del Mediterraneo, ha dato vita al Progetto Medsealitter, che mira a creare una rete tra aree marine protette, organizzazioni scientifiche e organizzazioni non governative per sviluppare, testare e applicare protocolli efficaci, per monitorare e gestire l’impatto dei rifiuti plastici sulla biodiversità.

 

Valutato che

le amministrazioni comunali Vinovesi, negli anni si sono fatte promotrici di percorsi innovativi nella gestione e riduzione dei rifiuti con l’avvio della raccolta differenziata porta a porta, con l’installazione delle casette dell’acqua per la riduzione della plastica; con l’incentivazione all’utilizzo di piatti e posate compostabili durante le sagre, gli eventi e le manifestazioni realizzate sul territorio

. è quindi doveroso che l’amministrazione in primis sia d’esempio per la cittadinanza eliminando la plastica monouso.

Tenuto conto che

il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa ha avviato una campagna invitando ufficialmente tutte le Istituzioni, di qualsiasi livello governativo, Regioni, Città metropolitane, Comuni, a concretizzare il proprio impegno per liberarsi dalla plastica, annunciando che entro il mese di Ottobre lo stesso Ministero dell’Ambiente sarà plastic free, affermando come “necessario un coinvolgimento più ampio, con campagne di sensibilizzazione rivolte ai singoli cittadini, affinché ognuno comprenda quanto prezioso può essere il contributo derivante dalle piccole azioni quotidiane”.

 

TUTTO CIO’ PREMESSO

IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA:

 

  1. ad aderire alla campagna “Plastic Free Challenge” lanciata dal Ministro dell’Ambiente;
  2. ad imporre il divieto di vendita delle bottigliette di plastica monouso presso tutte le sedi comunali ed uffici ad esso connessi con introduzione di sistemi per la distribuzione dell’acqua alternativi;
  3. ad attivare una campagna informativa indirizzata ad ogni scuola di ordine e grado presente sul territorio comunale e, ad ogni cittadino residente e non, mediante apposita cartellonistica in luoghi pubblici, piazze, parchi, al fine di scoraggiare l’uso della plastica monouso;

 

  1. ad avviare, opportuni provvedimenti per concretizzare i seguenti obiettivi entro la fine della legislatura:
    • il divieto di uso della plastica monouso presso tutte le sedi comunali ed uffici ad esso connessi, comprese le sale conferenze pubbliche ed i centri civici e nelle scuole comunali.
    • un graduale e progressivo divieto dell’uso di materiali plastici non compostabili per le attività ristorative e ricettive del territorio

 

2) imporre che le manifestazioni organizzate sul territorio siano plastic free e più precisamente che:

– stoviglie (piatti, bicchieri e posate) in materiali biodegradabili e compostabili di derivazione vegetale, quali Mater-Bi, cellulosa, PLA, con certificazione EN 13432.

– tovaglie e tovaglioli in carta riciclata o completamente compostabili a norma En 13432.

3)         posizionare contenitori per la raccolta differenziata, numerosi e facilmente accessibili e distinguibili all’interno dei parchi cittadini e all’interno di tutte le sedi comunali;

6) aumentare l’acquisto di prodotti derivanti da plastica riciclata (panchine, cestini, fioriere, giochi per parchi, ecc.. in coerenza con i dettami del Green Public Procurament (GPP) e relativi criteri ambientali minimi (CAM).

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