INTERROGAZIONE APPLICAZIONE DEL PRINCIPIO DI PRECAUZIONE PER ALTERNATIVA ALLE RETI WIRELESS NELLE SCUOLE

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INTERROGAZIONE APPLICAZIONE DEL PRINCIPIO DI PRECAUZIONE PER ALTERNATIVA ALLE RETI WIRELESS NELLE SCUOLE

Vinovo 25/10/2017

INTERROGAZIONE

I sottoscritti Consiglieri Comunali Giordanengo Sergio e Bovi Fabio, presentano la seguente INTERROGAZIONE.

OGGETTO: APPLICAZIONE DEL PRINCIPIO DI PRECAUZIONE PER ALTERNATIVA           ALLE RETI WIRELESS NELLE SCUOLE

PREMESSO CHE

– Alla lettera aperta ove chiedevamo lumi sulle intenzioni di questa giunta rispetto al problema del WiFi nelle scuole in seguito alle novità legislative in merito, inviata dal nostro gruppo all’assessore competente in data 12 settembre 2017 non ci è giunta ad oggi alcuna risposta

PREMESSO CHE

– Come ha dimostrato il Professor John Goldsmith, consulente dell’Organizzazione Mondiale della Sanità in Epidemiologia e Scienze della Comunicazione, l’esposizione alle radiazioni di microonde a basso livello (Wi-Fi) potrebbe essere causa di irreversibili danni cerebrali, cancro, malformazioni, aborti spontanei, alterazioni della crescita ossea. Nei bambini, si legge,  l’assorbimento di microonde può essere dieci volte superiore rispetto agli adulti, semplicemente perché il tessuto cerebrale e il midollo osseo di un bambino hanno proprietà di conducibilità elettrica diverse da quelle degli adulti a causa del maggiore contenuto di acqua.

– L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha evidenziato questi rischi in un documento di 350 pagine noto come “International Symposium Research Agreement No. 05-609-04”  (“Effetti biologici e danni alla salute dalle radiazioni a microonde – Effetti biologici, la salute e la mortalità in eccesso da irradiazione artificiale di microonde a radio frequenza”)

– La conclusione  dell’AIRC (Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro) è che l’esposizione prolungata e intensa ai campi elettromagnetici a radiofrequenza puo’ provocare un incremento del rischio di contrarre gliomi e neurinomi, rispettivamente tumori del cervello e del nervo uditivo.

– Il Comitato Nazionale Russo per la Protezione dalle Radiazioni NON-Ionizzanti, in un proprio documento di ricerca intitolato “Effetti sulla salute dei bambini e adolescenti” ha evidenziato nei bambini esposti a queste radiazioni: 1) 85% di aumento delle malattie del Sistema Nervoso Centrale; 2) 36% di aumento dell’epilessia; 3) 11% di aumento di ritardo mentale; 4) 82% di aumento di malattie immunitarie e rischio per il feto.

– Nel 2002, 36.000 medici e scienziati di tutto il mondo hanno firmato il cosiddetto “Appello di Friburgo” che mette in guardia sull’uso del wi-fi e l’irradiazione di bambini, adolescenti e donne incinte.

– Sulla stessa linea è il Parlamento Europeo che già nel 2008 aveva raccomandato agli Stati membri di far riferimento al “principio di precauzione” e per cui i vertici europei consigliano tuttora per le scuole le connessioni internet cablate, ossia con i cavi.

– Il “Principio di precauzione” è stato accolto da numerosi  Stati europei tra cui l’Inghilterra (vedi il famoso rapporto Stewart), la Francia, l’Austria, la Germania e la Svezia.  In tali Stati è vietata l’installazione dei wifi nelle scuole e persino nelle biblioteche pubbliche. In alcuni casi il divieto è esteso agli ospedali.

CONSIDERATO CHE

  • Il Movimento 5 Stelle Piemonte aveva fatto approvare già nel 2015 due atti di indirizzo per chiedere di sostituire in scuole, asili, case di cura di riposo ed edifici sanitari, gli impianti WiFi già esistenti con impianti alternativi alle onde elettromagnetiche, capaci di creare reti locali su cavo o con impianti a più bassa emissione di radiazioni.
  • Nella seduta del 19 gennaio 2016 il Consiglio regionale del Piemonte aveva discusso e approvato due documenti relativi all’Esposizione agli impianti wireless negli ambienti scolastici.

Riferim.   http://www.cr.piemonte.it/web/comunicati-stampa/comunicati-stampa-2016/409-gennaio-2016/4757-documenti-discussi-in-aula-2

In tali documenti si legge infatti: 

“Approvate all’unanimità le mozioni presentate rispettivamente dai consiglieri Paolo Allemano (Pd) e Giampaolo Andrissi (M5S) sulla necessità di precauzione nell’esposizione agli impianti wireless in ambienti scolastici.

Il primo documento impegna la Giunta regionale “a sostituire, per quanto possibile, negli ambienti scolastici e nelle altre strutture pubbliche ove se ne ravvisi la necessità, le reti locali wireless già esistenti con impianti a più bassa emissione di radiofrequenze che richiedano l’attivazione manuale da parte dell’utente e l’utilizzo limitato nel tempo e nello spazio;  ad adottare gli opportuni provvedimenti per costituire un gruppo di lavoro incaricato di approfondire le nuove tecnologie valutandone il carico di radiofrequenze, nonché di chiarire quali tecnologie a basse emissioni possano essere usate per la telefonia mobile, l’Internet mobile e la protezione civile;  a predisporre una verifica degli effetti degli strumenti telematici, in dotazione alle scuole piemontesi,  su alunne e alunni per stabilire le giuste modalità di utilizzo ai fini di un buon apprendimento adottando,  nel contempo, le misure necessarie ai fini della tutela della salute e di un apprendimento sano;  a realizzare campagne d’informazione e sensibilizzazione sui possibili rischi per la salute soprattutto di nascituri, bimbi e giovani promuovendo un uso selettivo e consapevole di telefoni cellulari, smartphone e reti Wlan”.

Il secondo documento impegna la Giunta regionale “a sostituire, per quanto possibile, in scuole, asili, case di cura e di riposo e in altre strutture pubbliche, gli impianti Wlan già esistenti con impianti alternativi alle onde elettromagnetiche, capaci di creare reti locali su cavo, o impianti a più bassa emissione di radiazioni, che richiedano l’attivazione manuale da parte dell’utente e utilizzarli solo quando sia certo che l’uso è limitato nel tempo e nello spazio e che l’attivazione avvenga, nei limiti del possibile,  manualmente da parte dell’utente;  a costituire un gruppo di lavoro che studi le nuove tecnologie e ne valuti il carico di radiazioni: il gruppo dovrà chiarire quali tecnologie a basse emissioni possano essere usate per la telefonia mobile, l’Internet mobile e la protezione civile;  a verificare gli effetti degli strumenti telematici su alunne e alunni e stabilire le giuste modalità di servirsene ai fini di un buon apprendimento:  sulla base dei risultati la Regione prenderà le misure necessarie ai fini della tutela della salute e di un apprendimento sano;  a lanciare una campagna d’informazione e sensibilizzazione sui possibili rischi per la salute soprattutto di nascituri, bambini e giovani, e su un uso selettivo e consapevole di telefoni cellulari, smartphone e Wlan: un ruolo importante è svolto dai mezzi di trasporto pubblico, dove l’uso contemporaneo di molti telefoni cellulari può portare a un drastico aumento delle radiazioni e dunque a rischi per la salute”.

  • Il gruppo consiliare del M5S Vinovo, appreso del progetto di mettere il WiFi in tutte le scuole di Vinovo (2016), si è mobilitato da subito con l’assessore all’istruzione e il dirigente scolastico per evitare l’istallazione nelle scuole del nostro territorio ma, nonostante i  nostri tentativi di far comprendere meglio la problematica e di prendere in considerazione l’ipotesi di soprassedere al fine di evitare l’aumento dell’inquinamento elettromagnetico al quale vengono sottoposti i nostri bambini, ad oggi constatiamo che il WiFi è presente in tutti gli edifici scolastici Vinovesi.
    Purtroppo il principio di precauzione non è stato adottato e sono state sottovalutate da chi aveva la discrezionalità di decidere le nostre denunce e preoccupazioni;

Con un ritardo di anni il Governo oggi,  a inizio anno 2017, fa propria una posizione forte del Movimento 5 Stelle riguardante il principio di precauzione contro l’inquinamento elettromagnetico riconoscendone la pericolosità, e con un decreto legge Dgls del ministro dell’Ambiente Galletti, in contraddizione alla campagna pro-wifi portata avanti da Renzi e e governi c he si soco succeduti in questi anni,  dispone, i criteri ambientali minimi per gli edifici delle pubbliche amministrazioni e rende obbligatorio dotare tutti gli edifici pubblici in costruzione o in ristrutturazione di un’alternativa alle reti wireless.

TUTTO CIO’ PREMESSO CHIEDIAMO:

  • Dal momento che, nelle nostre scuole sono stati installati sistemi di connessione alla rete internet wireless, se si intenda istituire un tavolo tecnico con le scuole di ogni ordine e grado (dagli asili nido alle scuole medie) e l’Asl al fine di recepire quanto prima i provvedimenti del Dgls del Ministro dell’Ambiente Galletti, ovvero l’applicazione del Principio di precauzione a tutela di tutti i minori in età pediatrica, i cui rischi di possibili danni sono maggiori rispetto a quelli degli adulti. Chiedere, quindi,  ai medesimi lo spegnimento definitivo e rimozione dei wifi per procedere alla sostituzione con un sistema cablato
  • Si richiede ove sia possibile di provvedere al più presto alla diffusione, verso tutta la popolazione vinovese, di informazioni corrette sull’uso selettivo e consapevole di tecnologie come telefoni cellulari, smartphone e Wlan, promuovendo nelle scuole, in modo specifico per genitori e alunni, convegni, conferenze e incontri tematici con esperti.
  • Si richeide infirne di dettagliare per ogni scuola di Vinovo orari attualmente adottati di accensione e spegnimentio dei sistemi WiFi e i responsabili all’interno dele scuole individuati per la corretta gestione di questi sistemi

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